Come recuperare un credito da un cliente o da un privato?
Probabilmente se è questa la domanda che ti sei posto, stai cercando l’assistenza di esperti del settore.
Affidandoti al nostro team di avvocati sarai guidato passo dopo passo nel recupero del tuo credito, valutando la strategia più efficace e celere.
Indice dei contenuti
Come recuperare un credito
Il recupero di un credito è un diritto fondamentale di chiunque abbia fornito beni o servizi senza ricevere il dovuto pagamento.
L’ordinamento giuridico italiano offre diversi strumenti per tutelare i creditori e garantire il soddisfacimento dei loro crediti, a partire dalle azioni stragiudiziali fino ai rimedi giudiziali ed esecutivi.
Vediamo nel dettaglio quali sono.
Come fare per recuperare un credito: gli strumenti
Per recuperare un credito gli strumenti che la legge mette a disposizione del creditore sono:
- tentativo di risoluzione bonaria della controversia, attraverso solleciti di pagamento e diffide formali
- procedimento per decreto ingiuntivo, se il debitore persiste nell’inadempimento
- esecuzione forzata mediante pignoramento (mobiliare, immobiliare o presso terzi), se il debitore non adempie volontariamente al pagamento.
Il sistema giuridico italiano, con la sua ampia gamma di strumenti di tutela, garantisce al creditore la possibilità di far valere i propri diritti in maniera efficace e tempestiva.
La nostra assistenza a tua difesa
Se vuoi agire per ottenere il recupero di un credito, noi siamo qui per aiutarti.
Inviata la tua segnalazione, ci autorizzi a trasmetterla al nostro partner convenzionato, Unione dei Consumatori (associazione per la difesa dei diritti dei cittadini, www.unionedeiconsumatori.it), che ti contatterà con i suoi operatori.
Consulenti e avvocati specializzati nel settore si impegneranno a tutelare i tuoi diritti, avviando le attività necessarie a farti ottenere il recupero del credito.
Affidandoti a noi, avrai la certezza che i tuoi diritti siano tutelati con la massima attenzione.
Di noi ti puoi fidare, perché possiamo provare ciò che promettiamo!

La Mediazione per recuperare un credito
La mediazione civile è un metodo stragiudiziale di risoluzione delle controversie, particolarmente utile anche nel recupero crediti.
Prima di intraprendere una causa civile, in molti casi è obbligatorio avviare un tentativo di mediazione, come previsto dal D.Lgs. 28/2010.
Se tale passaggio non viene rispettato, il Tribunale potrebbe dichiarare improcedibile la domanda del ricorrente.
Quando conviene avviare una Mediazione
La mediazione civile può rivelarsi un’opzione efficace per risolvere una controversia, soprattutto se hai già tentato una trattativa stragiudiziale senza successo.
Se sei vicino a un accordo, ma non hai raggiunto la soluzione definitiva, la mediazione potrebbe essere lo strumento che fa la differenza.
L’invito formale può spingere il debitore a riprendere la discussione, facilitando la conclusione positiva dell’intesa.
In un ambiente neutrale e strutturato, le parti hanno l’opportunità di esplorare soluzioni senza il ricorso alla via legale, con il supporto di un mediatore imparziale.
Questo approccio collaborativo, rispetto alle lunghe e onerose battaglie legali, offre soluzioni più rapide e convenienti, permettendo di risparmiare tempo e denaro mentre si cerca un accordo soddisfacente per entrambe le parti.
Come recuperare un credito da un privato: il decreto ingiuntivo
Il decreto ingiuntivo è un rimedio legale efficace per il recupero crediti, utilizzato quando il tentativo di risolvere la questione stragiudizialmente è fallito.
Questo strumento giuridico consente al creditore, di presentare una richiesta formale al Tribunale competente.
Se il giudice accoglie la domanda, emetterà un provvedimento che obbliga il debitore a saldare il debito.
Nel caso in cui il debitore abbia rifiutato ripetutamente ogni proposta di accordo, l’unica soluzione rimasta è ricorrere all’autorità giudiziaria.
La notifica di un decreto ingiuntivo ha un impatto ben più forte rispetto a una semplice diffida, in quanto rappresenta un provvedimento ufficiale emesso dal giudice, che attesta un credito certo, esigibile e liquido.
Mentre la diffida è solo una richiesta formale, il decreto ingiuntivo implica una volontà giuridica chiara di far rispettare la legge, esercitando una forte pressione sul debitore per ottenere il pagamento dovuto.
Il pignoramento presso terzi
Il pignoramento presso terzi è un procedimento giudiziario che consente di recuperare un credito pignorando beni del debitore, come il suo conto corrente o lo stipendio.
Secondo l’art. 492 bis c.p.c., il creditore può utilizzare la ricerca telematica per individuare i beni pignorabili, accedendo, ad esempio, all’anagrafe tributaria dell’Agenzia delle Entrate, previa istanza.
Se hai svolto indagini patrimoniali e hai ottenuto i risultati giusti, il pignoramento presso terzi è una via efficace, ma è fondamentale verificare la solidità economica del datore di lavoro del debitore. Se il datore non fornisce la dichiarazione richiesta, il pignoramento potrebbe diventare complesso.
Identificare correttamente il datore di lavoro è essenziale per garantire l’efficacia della procedura, poiché lo stipendio del debitore rappresenta una delle principali fonti di reddito da pignorare.
Conoscere questa informazione ti permetterà di eseguire il pignoramento correttamente e con maggiore probabilità di successo.
Il pignoramento immobiliare
Il pignoramento immobiliare è un procedimento giudiziario che consente al creditore di chiedere l’espropriazione forzata degli immobili del debitore, al fine di recuperare crediti di importo elevato.
Questo strumento è particolarmente utile per recuperare somme significative, poiché la vendita di un immobile all’asta può generare un risarcimento adeguato.
Tuttavia, è fondamentale fare un’accurata valutazione dell’immobile prima di intraprendere il pignoramento. Assicurati che l’immobile non sia gravato da ipoteche o diritti di prelazione, come quelli bancari, che potrebbero ridurre significativamente il valore recuperabile.
In molti casi, l’importo ricavato dalla vendita potrebbe non essere sufficiente a soddisfare il credito, rendendo il pignoramento una scelta rischiosa se non adeguatamente ponderata.
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