Cerchi di capire come fare la disdetta Vodafone per decesso?
Hai provato ma non è stata accettata oppure continui a ricevere bollette?
Sono in tantissimi a raccontarci quotidianamente di situazioni del genere, ecco perché sappiamo bene come aiutarti.
In questo articolo scoprirai come possiamo risolvere il tuo problema.
Indice dei contenuti
Disdetta Vodafone per decesso: i tuoi diritti
Ogni giorno ascoltiamo le testimonianze di clienti che, dopo aver avviato la disdetta Vodafone per decesso intestatario, si trovano intrappolati in un circolo vizioso: richieste ignorate, pratiche bloccate, ritardi inspiegabili.
E come se non bastasse, nonostante l’invio della lettera di disdetta Vodafone per decesso, continuano a ricevere fatture con addebiti assurdi e ingiustificati, trasformando quello che dovrebbe essere un semplice diritto in una lotta.
La disdetta del contratto Vodafone per decesso, sia per la linea fissa che per internet (ADSL o fibra), è un diritto garantito dalla Legge Bersani del 2007 e dalle disposizioni Agcom, e dovrebbe comportare solamente il pagamento:
- Dei costi di disattivazione, calcolati in base al contratto e alle spese effettivamente sostenute dall’azienda;
- Dell’ultima fattura, relativa ai 30 giorni successivi alla richiesta di disdetta.
Ma la realtà è ben diversa e i reclami si rivelano del tutto inutili: gli operatori si rimpallano le responsabilità, lasciando i clienti nell’incertezza più totale.
Ti trovi anche tu in questa situazione?
Siamo qui per far valere i tuoi diritti, gratuitamente, offrendoti l’ascolto, che ti è stato negato, e la tutela che ti serve per risolvere il problema!
Come ti aiutiamo con Vodafone disdetta per decesso
Ovviamente ci interessa soprattutto garantirti un risultato, motivo per cui affidiamo la tua segnalazione a Unione dei Consumatori, l’associazione specializzata in telefonia. Leggi qui cosa dice la gente!
Siamo la struttura che finanzia il contenzioso e ciò ti consente di avere un servizio gratuito, perché gli avvocati che mettiamo a disposizione li faremo pagare dalla compagnia telefonica.
Ricevuta la tua segnalazione il tuo caso verrà valutato e sarai ricontattato da un consulente dedicato, che:
- ti fornirà tutte le informazioni necessarie, chiarendo ogni dubbio;
- avvierà un procedimento d’urgenza che obbligherà il gestore a bloccare immediatamente la fatturazione e completare la disdetta.
I vantaggi per te
Affidandoti alla nostra assistenza, avrai a disposizione un servizio rapido ed efficace, pensato per tutelare i tuoi diritti. Il nostro team di esperti lavorerà incessantemente per offrirti la soluzione migliore, guidandoti passo dopo passo nella risoluzione del problema.
In particolare, il nostro intervento ti permetterà di ottenere:
- lo storno delle somme richieste;
- il rimborso del denaro già addebitato in fattura Vodafone dopo disdetta.
Inoltre, la nostra assistenza è completamente gratuita e certificata da un documento intestato a tuo nome, poiché tutti i costi saranno coperti dalla compagnia.

Come inviare modulo disdetta Vodafone per decesso pdf
In questo articolo ti abbiamo fornito la nostra soluzione al tuo problema con la disdetta Vodafone per decesso intestatario, ma se ciò non bastasse ti elenchiamo qui di seguito ulteriori contatti Vodafone per inviare il modulo disdetta Vodafone per decesso pdf.
Oltre alle modalità già menzionate, è possibile comunicare la disdetta per decesso attraverso:
- Raccomandata A/R all’indirizzo: Servizio Clienti Vodafone – Casella Postale 109, 14100 Asti
- Fax al numero 800 034626.
Per completare la richiesta di disdetta del contratto Vodafone fisso a causa di decesso, è necessario allegare:
- Il certificato di morte dell’intestatario e una copia del documento d’identità di chi inoltra la richiesta
- Una copia dell’ultima fattura o un riferimento contrattuale
- I recapiti (telefono, email o PEC) del richiedente per eventuali comunicazioni.
Costi disdetta Vodafone per decesso
L’unico costo da affrontare per la disdetta del contratto telefonico Vodafone a seguito del decesso dell’intestatario è quello relativo alla disattivazione della linea, che ammonta a circa 30 euro.
In conformità con quanto stabilito dalla legge Bersani e ribadito dall’Agcom, in caso di cessazione definitiva del servizio per decesso dell’intestatario, l’operatore non può richiedere il pagamento di penali.
Inoltre, i costi di gestione sopra citati devono essere indicati chiaramente nel contratto e rispettare i seguenti criteri:
- Non devono superare l’importo di un canone mensile del servizio attivo;
- Devono essere proporzionati alle spese effettivamente sostenute dall’operatore per la chiusura del contratto.
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