Hai subito un danno alla salute a causa di un medico o di una struttura sanitaria e vuoi richiedere un risarcimento per malasanità?
In questo articolo ti spieghiamo come, con la nostra assistenza, possiamo aiutarti a far valere i tuoi diritti e ad ottenere giustizia.
Indice dei contenuti
Il risarcimento danni malasanità: come fare per ottenerlo
La malasanità si riferisce a una serie di errori o pratiche mediche inadeguate che provocano danni al paziente o, nei casi più gravi, ne causano il decesso.
Tra gli esempi più comuni rientrano:
- interventi chirurgici errati;
- diagnosi sbagliate;
- infezioni contratte in ospedale;
- danni derivanti da trattamenti eseguiti senza il consenso informato.
In queste situazioni, la legge tutela i pazienti, riconoscendo il diritto a un risarcimento malasanità completo per i danni subiti, sia economici che non economici.
Se pensi di essere stato vittima di un episodio di malasanità o ritieni che un tuo familiare lo sia stato, contattaci per condividere la tua esperienza e ricevere assistenza.
Come ti aiutiamo ad ottenere il risarcimento malasanità
Sertic è la società che finanzia il contenzioso e, a seguito di un’attenta valutazione del caso, mettiamo a tua disposizione un team di avvocati specializzati, garantendoti un servizio qualificato e senza alcun costo iniziale.
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Ricevuta la tua segnalazione il tuo caso verrà valutato e sarai ricontattato da un consulente dedicato, che:
- ti fornirà tutte le informazioni necessarie, chiarendo ogni dubbio;
- prenderà in carico il tuo caso, avviando subito le procedure necessarie.
I vantaggi per te
Affidandoti alla nostra assistenza, avrai a disposizione un servizio rapido ed efficace, pensato per tutelare i tuoi diritti. Il nostro team di esperti lavorerà incessantemente per offrirti la soluzione migliore, guidandoti passo dopo passo nella risoluzione del problema.
In particolare, con il supporto della nostra assistenza legale:
- avvieremo inizialmente un tentativo di mediazione con l’obiettivo di risolvere la controversia in modo rapido;
- se la mediazione non porterà a un accordo soddisfacente per te, procederemo con tutte le azioni necessarie per ottenere il giusto risarcimento cui hai diritto.
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Come si richiedono i risarcimenti malasanità
Se ritieni di essere vittima di un errore medico, è fondamentale seguire alcuni passaggi per presentare una richiesta risarcimento danni per malasanità. Ecco cosa fare:
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Recuperare la documentazione sanitaria, inclusi eventuali documenti aggiuntivi, presso la struttura sanitaria di riferimento, che è tenuta a rilasciarla entro 30 giorni.
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Conservare il consenso informato firmato, nonché copie di esami medici e ricevute delle spese sanitarie sostenute.
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Chiedere chiarimenti al personale medico nel caso in cui sorgano dubbi sulle cure ricevute.
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Se le risposte non sono soddisfacenti, è possibile rivolgersi al responsabile della struttura sanitaria per ulteriori approfondimenti.
Tempi risarcimento malasanità
Dalla riforma Gelli del 1 aprile 2017, le tempistiche per intraprendere azioni legali in caso di malasanità e risarcimento sono state precisate come segue:
- 10 anni per azioni contro strutture ospedaliere
- 5 anni per azioni contro medici che lavorano all’interno di tali strutture. Nel caso di medici in ambito privato, il periodo di prescrizione è esteso a 10 anni.
È importante sottolineare che il periodo di prescrizione inizia a decorrere dal momento in cui il danno è riconosciuto o diventa manifestamente noto.
Se invece si tratta di una richiesta di risarcimento per il decesso, gli eredi dispongono di 5 anni per procedere legalmente.
Come si calcola un risarcimento malasanità
Per calcolare un risarcimento, il danno deve essere quantificato utilizzando apposite tabelle risarcimento malasanità elaborate dal Tribunale di Milano.
Queste considerano vari parametri, come la gravità della lesione, l’età della vittima, le spese mediche e il danno biologico.
Per esempio, il danno non patrimoniale viene valutato attribuendo punti in base all’età della vittima:
- 0-10 anni: 28 punti
- 11-20 anni: 26 punti
- 21-30 anni: 24 punti
- e così via, fino a un minimo di 4 punti per le persone di età 91-100 anni.
In caso di morte, si aggiungono fino a 16 punti se il deceduto viveva con il familiare richiedente e si considera anche l’intensità della relazione affettiva.
Questi valori sono solo orientativi, poiché ogni caso di malasanità ha le proprie specificità.
Per una valutazione accurata e un supporto adeguato, puoi rivolgersi a professionisti esperti nel settore come noi.
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